ho due gatti:
una balenottera di 7 kg, bianca e chiazzata di macchie tigrate, che in realtà è un coniglio.
un topino nano tigrato, più tondo che lungo, che in realtà non è un gatto ma un cagnolino fusoso.
i due gatti si odiano e sono 4 anni, da quando il topino è arrivato in casa, che questo fa agguati su agguati alla gatta bianca, terrorizzando la gatta bianca a non finire, tanto che ormai, appena sente il nome del micio, abbassa le oracchie e si appiattisce.
ma ieri sera la gatta ha preso la sua grande rivincita. mentre micio, sattolo e incurante, passava sotto la sedia dove c'era lei, zac!! un paio di artigliate sul sederone del topino, che non capendo da dove o da chi provenisse l'agguato, ha fatto un volo trascinando dietro di sé la sedia e si è rifugiato nello spazio fra la tenda e la finestra.
ogni volta che provavo a scostare la tenda, questo spingeva indietro il sederone per appiattirsi ancora di più.
ci ha messo 20 min a uscire dalla cucina, 10 dei quali impiegati per camminare i tre metri circa che separano la finestra dalla porta, fatti rasente ai mobili della cucina, strisciando la pancia a terra (avete in mente il vecchio film della disney "quattro bassotti per un danese"? ecco così) mentre io lo accarezzavo e gli dicevo che andava tutto bene.
ma ancora stamattina il topino non è tranquillo e entra in cucina solo se deve, aka HO FAME E NON POSSO FARNE A MENO, se no....
alla prossima vi racconto del corvo psicopatico, se vi aggrada
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venerdì 3 settembre 2010
sabato 22 maggio 2010
C'è un coccodrillo sul balcone!
no, non sto scherzando.
"c'è un coccodrillo sul balcone!"
"c'è un coccodrillo sul balcone!"
mi ha detto mia madre entrando come una furia in camera.
per nulla impressionata dall'ovvia iperbole, sollevo lo sguardo dal computer e provo a mettere in moto le (scarse) celluline grigie.
coccodrillo? balcone? e da dove cavolo arriva questa?
provo a pensare al mio gatto, che ovviemente non è verde e non ha le squame, ma con tutti i soprannomi che ha magari "coccoldrillo" è una new entry.
"c'è il gatto sul balcone...?"per nulla impressionata dall'ovvia iperbole, sollevo lo sguardo dal computer e provo a mettere in moto le (scarse) celluline grigie.
coccodrillo? balcone? e da dove cavolo arriva questa?
provo a pensare al mio gatto, che ovviemente non è verde e non ha le squame, ma con tutti i soprannomi che ha magari "coccoldrillo" è una new entry.
"macchè gatto e gatto! Tieni!" passaggio di scopa di saggina dalla sua mano alla mia, ancora seduta alla scrivania, "và a fare qualcosa."
raggiunto il fatidico balcone, scopro che il famelico coccodrillo è una lucertolina striminzita e stremita di neanche 10 cm che ha avuto la disgrazia di passare all'interno del balcone e farsi beccare da mia madre. con tutta la calma del mondo (è solo un lucertola, mica un caimano!) la allontano dal pavimento del balcone verso il muro di casa, su cui batteva un bel sole.
mi volto e vedo mia madre, atterrita: "perchè non hai fatto qualcosa?"
"cosa?"
"chessò, ammazzarla"
"che schifo. io poi non pulivo la lucertola spiccicata, povera bestia"
"ma adesso dov'è?"
"su muro"
"di casa?"
"sì"
"perchè non l'hai buttata giù"
"per conservare buoni rapporti con San Francesco, si sa mai"
sguardo perplesso di mia madre, che alla fine scuote la testa sconsolata e sospira "la prossima volta chiamo la gatta"
"l'anno scorso quando la gatta ha beccato una lucertola sul balcone le ha staccato la coda. e tu hai iniziato a strillare 'c'è una coda che balla sul mio balcone!'"
"ah, già. ma adesso dov'è la lucertola?"
dopo alcune ora di distanza la crisi è passata e la lucertola è sparita, si spera si sia spostata al sole.
per la cronaca: mia madre non è sempre così. spero
raggiunto il fatidico balcone, scopro che il famelico coccodrillo è una lucertolina striminzita e stremita di neanche 10 cm che ha avuto la disgrazia di passare all'interno del balcone e farsi beccare da mia madre. con tutta la calma del mondo (è solo un lucertola, mica un caimano!) la allontano dal pavimento del balcone verso il muro di casa, su cui batteva un bel sole.
mi volto e vedo mia madre, atterrita: "perchè non hai fatto qualcosa?"
"cosa?"
"chessò, ammazzarla"
"che schifo. io poi non pulivo la lucertola spiccicata, povera bestia"
"ma adesso dov'è?"
"su muro"
"di casa?"
"sì"
"perchè non l'hai buttata giù"
"per conservare buoni rapporti con San Francesco, si sa mai"
sguardo perplesso di mia madre, che alla fine scuote la testa sconsolata e sospira "la prossima volta chiamo la gatta"
"l'anno scorso quando la gatta ha beccato una lucertola sul balcone le ha staccato la coda. e tu hai iniziato a strillare 'c'è una coda che balla sul mio balcone!'"
"ah, già. ma adesso dov'è la lucertola?"
dopo alcune ora di distanza la crisi è passata e la lucertola è sparita, si spera si sia spostata al sole.
per la cronaca: mia madre non è sempre così. spero
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