"si ricordi Umberto Eco" mi dice il mio professore della tesi a pranzo, "La tesi è come il maiale, ha detto, non si butta via niente".
pausa pranzo
risicata al master, in mensa vedo il mio professore della tesi (la sede del master infatti coabita con la sede del suo
dipartimento/corso di laurea).
prendo l'agognato cibo e, nella ricerca di un posto gli passo accanto e lo saluto.
"vorrà mica
abbandonarmi da solo, vero? Guardi che se si siede da me non mi offendo mica".
adoro questi momenti, quando capisci che uno non ti dava retta solo perché ti dovevi laureare con lui e per questo gli scassavi l'anima ogni settimana. scopri che l'esperienza, dal SUO punto di vista, non è poi così negativa: ha ancora voglia di
chiaccherare con te in pausa pranzo!
sperando che in ogni caso tu abbia ragione e il suo gesto non sia solo una forma elaborata di pietismo, ti siedi e
chiaccheri con lui mentre mandi giù un piatto di pasta ai formaggi che hanno abortito in cucina.
come va e come non va, ad un certo punto gli piazzo la bomba: "sto pensando di mollare il master, ma sono data tempo fino alla fine di gennaio, poi mollo".
il professore è
oggettivamente perplesso, anche perché non gli sto a raccontare tutto, ma percepisce
cmq il clima di generale malessere in cui vede gettata la sua ex
tesista.
mi chiede quindi se non c'erano notizie dal mio fronte
professionale primario: il mondo editoriale.
è carino
raccontargli che dal nulla assoluto sono arrivata ad avere risposte ai miei lanci di
cv, negative,
ovviemente, però è anche carino che ti dicano: "guarda, la tua lettera di
presentazione è bellissima! purtroppo siamo piccoli/è tempo di crisi/non abbiamo posti/ecc ecc ecc e non
possimao proporti nulla al momento, ma continua a cercare!
ps teniamo il tuo
cv, non si sa mai".
poi gli racconto un'atra cosa, giusto per tirarmi su il morale: inizio a collaborare con un progetto in internet, a titolo gratuito ovviamente, ma mi sono proposta con un articoletto sulla fondatrice della mia casa editrice della tesi.
"brava, continui! e si ricordi di
umberto eco: la tesi, diceva, è come il maiale, non si butta via nulla!"
ottimo. ma il contadino il maiale lo
magiava: io mica mi posso mangiare la tesi!
cmq, nell'attesa di sapere se l'articolo
biografico va bene, e se continuerò con loro nella speranza di visibilità futura, io ci provo. anche grazie a un aiuto in più: da domani provo a sistemare la mia impotenza
esistenziale grazie a un aiuto
professionale. un passo in più, per cui so che molti tireranno un sospiro di sollievo, nel cercare di stare bene, o quantomeno meglio. e
ricominciare a sperare un po'.
ridicendola col mio prof di tesi: "non si faccia abbattere. vedrà che, con calma, tutto andrà bene."
o col professore di filosofia al liceo: "non
sfiduciarti, abbi un po' di
autostima ***, te la meriti." professori che tirano su il morale, secondo voi è un caso che abbiano lo stesso nome?